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Notizie dal mondo della ricerca

25 giugno

Un controverso studio che mostrava un’associazione fra frumento geneticamente modificato e neoplasie nei ratti è stato pubblicato di nuovo su una rivista ad accesso libero, dopo che un’ondata di critiche da parte della comunità scientifica aveva indotto la rivista su cui sarebbe dovuto essere originariamente pubblicato a smentirlo. I ricercatori francesi – autori dell’articolo – hanno messo i loro dati a disposizione di tutti affinché potessero essere analizzati. Il loro studio è stato criticato a causa del piccolo numero di ratti usati, il loro tipo – un ceppo particolarmente suscettibile allo sviluppo spontaneo di neoplasie – e i loro discutibili metodi di analisi statistiche.

Si è scoperto che nei merluzzi dell’Atlantico vi sono sostanze chimiche utilizzate come componenti per i cosmetici per la pelle. I siloxani sono sostanze comuni in tali cosmetici e si stima che nella sola europa se ne scarichino in mare circa ventimila tonnellate annue. La varietà D4 di siloxano è stata usata ampiamente per i prodotti per l’igiene personale fino a pochi anni fa, quando si è scoperto che causavano danni a svariati organismi viventi. I prodotti attuali contengono D5 siloxani, che i ricercatori cominciano a rinvenire nelle acque in quantità crescenti.

Una donna scozzese è diventata la prima ricevente di un doppio trapianto di mano, dopo che le sue furono amputate a causa di una setticemia occorsa in seguito a una polmonite.

27 giugno

Alcuni ricercatori sono riusciti a ricreare una malattia del cuore in tessuti coltivati in vitro. Tali “minicuori” sono coltivati a partire da cellule staminali ed esposti a determinate sostanze chimiche in modo che sviluppino ipertrofia, una proliferazione cellulare abnorme che causa l’ingrandimento del cuore. Nell’Uomo questa condizione rende il miocardio più spesso e rigido e può portare all’insufficienza cardiaca. Il modello in vitro ha permesso ai ricercatori di sperimentare nuove terapie contro questa malattia. Diverse specie di Cercopitechi generano prole sterile se, casualmente, si accoppiano tra consanguinei. Questa condizione ha fatto sì che si evolvessero numerose peculiarità dei volti degli animali appartenenti ad una stessa specie in modo che si potessero riconoscere l’un l’altro come tali.

30 Giugno

C’è una certa preoccupazione in Africa per via del fatto che dei ceppi locali di Plasmodia spp. (i parassiti responsabili della malaria NdR) abbiano sviluppato una resistenza all’Artemisina, uno degli ultimi farmaci completamente efficace contro il protozoo. La resistenza all’Artemisina si è sviluppata nel Sud est asiatico dopo che è stata usata diffusamente, e si pensa che si sia propagata all’Africa dopo che un vietnamita impiegato nell’industria edile è andato in Angola portando un ceppo di Plasmodio del tutto resistente al farmaco.

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